Articoli marcati con tag ‘Rimella’

Lavoro di squadra, determinazione nel perseguire un risultato.

Parlare di questi argomenti è facile ma, quando si deve collaborare per non affondare nell’acqua gelida di un torrente, le parole sono superate dalle azioni. Gruppi pronti, i componenti si confrontano, si esprimono, avanzano con idee, sanno che devono farcela, hanno un obiettivo unico e tutti lavorano per ottenere un risultato. Da un cartone per imballi, devono ricavare una imbarcazione, attraversare un torrente e ritornare al punto di partenza. Momenti di intelligente tensione, quella tensione tesa al risultato. Imbarcazioni pronte, è il momento della verità. Noi siamo quello che facciamo e, se abbiamo operato con attenzione il risultato non può essere deludente. Le immagini raccontano. I gruppi si sono riuniti in un debriefing utile per capire i motivi che hanno portato al risultato. Perché siamo riusciti? Le risposte utili per replicare quei metodi e atteggiamenti da praticare in altre situazioni. Tutto il resto e’ stato divertimento facendo.

Tratto dal Corriere Valsesiano del 08.03.13

Da: Il Corriere Valsesiano del 14/09/12

Liberamente tratto da: Il Giornale, articolo di Enrico Cavallaro

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Ritrovare il tempo per pensare, dedicarsi dei momenti per la riflessione, dare spazio alle emozioni e tutto questo avvolti tra montagne e vette imponenti, montagne che sembrano infinite quando le nuvole ne nascondono i confini più alti, leggendo tra molti libri di formazione e crescita personale il fattore “AMBIENTE” è indicato e segnato,come fondamentale per lo sviluppo e il cambiamento, queste righe non vogliono essere una promozione o una pubblicità per il centro “ITER-FORMO ” di Rimella , ”molto probabilmente il vostro pensiero sarà proprio questo” , …… NO …. queste parole scritte, vogliono descrivere nel modo più semplice possibile, come in soli 4 giorni, lassù sulle montagne, quasi isolati, lontani dalla routine e dalla frenesia, io sia riuscito, a “riflettere” in modo naturalmente “diverso”, fuori dai miei schemi, staccato dai pensieri soliti e l’ho fatto nei tanti momenti che l’ambiente e le persone con cui ho condiviso le ore trascorse a Rimella me lo hanno concesso …… concessione che in realtà, si ha di continuo, in tutta libertà, confronti e indicazioni che sono arrivati nei contesti più vari e diversi tra loro, mentre si saliva da 1300 mt. a 1900 mt. ,  mentre si portava la legna da accantonare per il calore dell’inverno, mentre si vivevano i momenti di totale relax e silenzio, o mentre ci si confrontava nei momenti  insieme.   

“AMBIENTE”  è questa la parola “magica” che descrive in un solo termine quello che ho vissuto in soli 4 giorni in “Iter-Formo”, contesto adatto a riflessioni, idee e creatività cercata e stimolata da umorismo e competenza di 30 anni di esperienze degli ideatori e realizzatori di questo fantastico “monastero” dello sviluppo personale e del viaggio al centro di noi stessi, per trovare le risorse e le capacità che tutti noi abbiamo e che troppe volte seppelliamo e copriamo di stereotipi e abitudini che ci frenano e ci condizionano negativamente.

Lassù sulle vette è “ambiente” per persone che vogliono migliorarsi, che vogliono tirare fuori il meglio da loro stesse e dagli altri, persone che sanno trovare energie, ascoltare e mettere a frutto capacità che altri hanno dimenticato di avere, questo significa …. emergere dalla “generale condizione di vita” di molti ….. il “PASSATO” c’è stato, per arricchirci di esperienza , il “FUTURO” che vogliamo ci sarà solo, se viviamo il “PRESENTE” a pieno e con grande voglia di crescere con spontaneità e naturalezza……. e su a Rimella ci sono tanti fattori che mi hanno spinto a crescere.

Per chiudere queste riflessioni voglio citare un’esperienza cinematografica … ( adoro i film) , c’è una pellicola hollywoodiana, dove il protagonista sul campo di battaglia, prima dello scontro tra gli eserciti si trova a cavallo davanti ai suoi uomini a fronteggiare le diffidenze e le paure di molti suoi inesperti combattenti, di fronte ad un esercito preparato alle guerre, ….. beh, con poche parole, costruisce nell’immaginazione collettiva dei suoi uomini  ”il futuro” delle loro vite …. e lo fà sottolineando il “rimpianto” che questi avrebbero avuto in punto di morte, …per tutti i giorni vissuti con il rammarico di non aver combattuto su quel campo di battaglia …. il “rimpianto” di non aver barattato tutti quei giorni di schiavitù e sottomissione contro un giorno, un solo giorno di battaglia per ciò che tutti avrebbero voluto ………. la “libertà” , beh naturalmente quell’esercito di uomini ha combattuto su quel campo e conquistato il loro futuro da uomini liberi  ………hollywood, la storia e la nostra esperienza personale ci insegnano che la “paura” ci frena nella vita …… ma ci sono posti dove paura e timori vengono messi da parte …… con spontaneità, semplicità e competenza naturali.

A Rimella in “Iter-Formo” , … c’è spazio per chi “oggi” vuole affrontare e misurarsi al meglio, con gli avvenimenti della vita, personali e professionali ….. per avere il futuro che merita …… intanto godetevi i vostri ultimi giorni di vacanza poi ributtatevi nelle sfide della vita e del lavoro !!!!

Grazie !

Fiorenzo Senatore

Lo scorso 16 maggio a Rimella, presso il Centro Residenziale per la Formazione Iter-Formo, ha avuto inizio un corso di lingua e cultura walser, rivolto sia ai dipendenti comunali che a quanti fossero interessati ad avvicinarsi alla nostra minoranza linguistica.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Rimella e finanziata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi della Legge 15 dicembre 1999, n. 482: “Norme per la tutela delle minoranze linguistiche storiche”.

Le lezioni, gratuite, si sono articolate in 5 incontri il sabato pomeriggio ed hanno coinvolto, oltre al personale comunale, un buon numero di persone (tra cui alcuni bambini) fornendo validi elementi per la conoscenza della storia, della cultura e della lingua del territorio walser di Rimella.

Alla docenza si sono avvicendati cinque parlanti attivi del tittschu rimellese che hanno saputo trasmettere, oltre all’indubbia competenza linguistica, il proprio senso di appartenenza alla comunità attraverso ricordi personali ed il racconto di antiche tradizioni.

Il successo del corso è stato sottolineato dalla richiesta formulata da tutti i partecipanti, rimellesi e non, di riproporre l’iniziativa il prossimo anno.

 

Paola Borla